venerdì 22 aprile 2011

NESSUNA NUOVA STRADA A MONTE SAN VITO PER IL CASELLO DELLA GABELLA!


Una bellissima notizia: nessuna nuova strada verrà realizzata sul territorio monsanvitese in merito al progetto del futuro Casello Autostradale presso Gabella di Montemarciano.

La nostra campagna di sensibilizzazione (rivedi l'assemblea pubblica su questo tema dello scorso 4 febbraio) contro la realizzazione di una nuova strada ottiene cosi il risultato sperato!
Tale nuova strada di collegamento avrebbe dovuto connettere il nuovo casello autostradale alla provinciale 76, e quindi il traffico verso Jesi, passando in territorio monsanvitese presso la frazione Le Cozze, alterando in maniera significativa il territorio locale (rivedi il progetto!).
La strada chiamata appunto "Tangenziale Nord di Chiaravalle" consentirebbe una rapida connessione dal casello a Jesi, bypassando a nord l'abitato di Chiaravalle ma asfaltando una bella fetta di territorio agricolo posto nel comune di Monte San Vito, per la precisione presso la frazione Le Cozze.



Insomma dopo la discarica al Galoppo, una bella strada a 4 corsie nella stessa zona è troppo!
Ora le istituzioni si impegnano a modificare il progetto e trovare alternative, stralciando di fatto la realizzazione di una nuova strada sul territorio comunale.
Ottenuto questo importante risultato, rimane comunque da capire come si vorrà gestire il notevole traffico e l'inevitabile inquinamento che un casello autostradale come quello in costruzione comporterà, e in che modo sarà risivsta la connessione del casello della Gabella al territorio circostante della bassa vallesina.
Soddisfatti di quanto ottenuto, rimarremo sempre vigili ai futuri sviluppi!

Da VIVEREJESI DEL 22/04/2011

Monte San Vito: Sartini ottiene l'impegno di Sagramola a rivedere il percorso della Tangenziale Nord di Chiaravalle

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Si è tenuta lo scorso 19 aprile presso la sede della Provincia di Ancona, la riunione del tavolo tecnico-politico della coopianificazione territoriale provinciale costitituito tra i Comuni di Ancona, Falconara, Chiaravalle, Montemarciano, Monte San Vito, Camerata Picena, Agugliano e la stessa Provincia di Ancona per decidere il nuovo assetto viario legato al realizzando casello autostradale in località Gabella di Montemarciano.
In tale sede, il Sindaco di Monte San Vito, Avv. Sabrina Sartini, su mandato della Giunta Comunale, ha ufficialmente formalizzato la contrarietà del proprio Comune alla realizzazione della strada denominata tangenziale Nord di Chiaravalle che, se realizzata, interesserebbe in maniera giudicata non consentibile dalla neo insediata Amministrazione monsanvitese, il territorio della frazione Cozze.

La contrarietà del Comune di Monte San Vito alla realizzazione di tale strada nella frazione Cozze è stata ulteriormente formalizzata e ribadita dal Sindaco di Monte San Vito anche nel corso della riunione della Commissione Urbanistica e Viabilità della Provincia di Ancona tenutasi il 21 aprile U.S. col medesimo ordine del giorno, alla quale il Sindaco ha partecipato nella sua qualità di Consigliere Provinciale.

L’Amministrazione Comunale di Monte San Vito accoglie con grande soddisfazione, l’impegno assunto sia in seno al tavolo di coopianificazione, che in seno alla Commissione Urbanistica e Viabilità della Provincia, da parte del Vicepresidente della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola ad accettare la posizione di contrarietà espressa dal Sindaco del Comune di Monte San Vito condividendone le ragioni e ad individuare soluzioni alternative al tracciato sinora proposto che eviteranno definitivamente il passaggio della strada nel territorio della frazione Cozze.

giovedì 7 aprile 2011

Monte San Vito sotterranea...

Diversi comuni a noi vicini, vedasi Camerano, Jesi Osimo da qualche tempo hanno "riscoperto" nei propri centri storici grotte, camminamenti e locali sotterranei collegati tra loro formando un vero e proprio labirinto. 


Questi spazi erano in passato utilizzati come cantine, vie di fuga e rifugi dalla popolazione in caso di guerra ecc. 

Oggi sono stati restaurati (penso dai singoli privati che hanno dato vita ad associazioni turistiche ad hocwww.osimosotterranea.it/ oppure www.speleojesi.altervista.org/speleologia_urbana.htm, magari con qualche forma di aiuto dal comune locale) e aperti al pubblico per visite guidate, aree espositive attirando numerosi visitatori.

A Monte San Vito come siamo messi?

Magari sotto i nostri piedi abbiamo una ricchezza dello stesso tipo che finora è rimasta appunto sommersa!