Questi spazi erano in passato utilizzati come cantine, vie di fuga e rifugi dalla popolazione in caso di guerra ecc.
Oggi sono stati restaurati (penso dai singoli privati che hanno dato vita ad associazioni turistiche ad hocwww.osimosotterranea.it/ oppure www.speleojesi.altervista.org/speleologia_urbana.htm, magari con qualche forma di aiuto dal comune locale) e aperti al pubblico per visite guidate, aree espositive attirando numerosi visitatori.
A Monte San Vito come siamo messi?
Magari sotto i nostri piedi abbiamo una ricchezza dello stesso tipo che finora è rimasta appunto sommersa!


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