sabato 9 luglio 2011

IN DIFFICOLTÁ UN’ISTITUZIONE SECOLARE DELLA NOSTRA COMUNITÁ

La scuola materna Medi-Pierfederici opera dal 1906 all'interno della nostra comunità e si è sempre occupata di formazione dei “piccoli” del nostro paese.





Ora veste lo status di scuola paritaria, ovvero esercita un servizio pubblico, di pubblico interesse, assolvendo ad un mandato educativo mediante una gestione privata. In quanto servizio pubblico, essa è sottoposta al controllo di parità da parte del Ministero dell'Istruzione, che viene attuato attraverso frequenti visite ispettive. La più recente, del 14 giugno scorso, ha portato l'ispettrice Isolina Marcelli a confermare la permanenza dei requisiti per la parità scolastica, nonché a congratularsi con la direttrice per la completezza e varietà del programma educativo. 
Per i monsanvitesi l'asilo Medi-Pierfederici (per tutti: “l'asilo delle sore”, benché non ce ne siano più) è sempre stato un punto di riferimento, sia educativo che sociale, ieri come oggi, vuoi per l'estensione oraria del servizio educativo, vuoi per il centro ludico estivo, frequentato anche da bimbi provenienti dalla scuola statale nel periodo delle vacanze estive.

Ora questa nostra struttura, che da' supporto a decine di famiglie, da' lavoro a 5 dipendenti, sostenuta da tanto volontariato cittadino e dall'aiuto fattivo dei genitori dei bimbi stessi, viene messa in seria difficoltà da eventi ad essa esterni. 

Il problema è il seguente: lo Stato nel  2010 aveva erogato per le scuole paritarie contributi per 539 milioni di euro. Nella proposta di bilancio 2011 tale cifra è stata abbassata a 281 milioni. Fortunatamente nella finanziaria è stata riportata a 526 milioni (-2% rispetto al 2010), tuttavia questi soldi non si vedono ancora in quanto la cifra di 245 milioni, l'entità del reintegro, è stata subordinata al completamento delle  vendite delle frequenze televisive del digitale terrestre, che ha un valore incerto, sia per l'importo che per i tempi, dal momento che lo Stato sta rinviando l'avvio della procedura della gara di vendita delle frequenze.....
Ad oggi lo Stato ha dato mandato di distribuire solamente poco meno di 168 milioni di euro (-69% rispetto al 2010).

Di qui i problemi di questa nostra istituzione. Chi è nato e cresciuto a Monte San Vito comprende bene cosa comporterebbe per la nostra comunità, sia dal punto di vista sentimentale che dal punto di vista più concretamente sociale, la perdita di un'istituzione del genere. 

Vedremo in queste serate, nelle feste estive, in più di un'occasione, genitori e semplici compaesani adoperarsi per sensibilizzare i cittadini sulla questione e cercare di raccogliere fondi a sostegno della Scuola.

Viveremontesanvito fa propria questa istanza ed invita i propri iscritti in primis e tutti lettori di questo giornalino poi, a dare il proprio sostegno e ricorda che l'ente può fruire del 5‰ indicando nella denuncia dei redditi il codice fiscale 82002610424. 

Per altri aiuti più importanti o in altra forma si invita a telefonare al numero di Don Andrea: 071/740092.

Nessun commento:

Posta un commento