sabato 9 luglio 2011

NUOVO PIANO SANITARIO REGIONALE: ANCHE MONTE SAN VITO NEL MIRINO

A seguito della proposta avanzata dalla Giunta della regione Marche, recepita dall’ ASUR Marche con una determina apposita anche per il nostro Comune sono previste delle novità.
Nella proposta infatti tra i vari provvedimenti che si dovrebbe attuare troviamo la riconversione degli ospedali più piccoli (INTERVENTO NR.6 proposta di riconversione ZT7- Ospedale di Chiaravalle).




L’ospedale di Chiaravalle verrà quindi riconvertito in Casa Salute che prevederà un Punto unico accesso, Consultorio, SERT, Servizio psichiatrico,ambulatori, strutture dedicate alle cure primarie.
Collegate a questo intervento, e considerate le funzioni che la nuova riconversione porterà per la struttura ospedaliera di Chiaravalle, vi è la conseguente riduzione dell’offerta sanitaria diffusa attraverso la chiusura dei distretti sanitari dei centri più piccoli: Montemarciano, Agugliano e Monte San Vito con evidenti penalizzazioni per i territori in questione.

Molte persone conoscono già l’importanza del presidio sanitario di Monte San Vito che svolge  un’importantissima funzione di supporto e cure non solo alle fasce di età più avanzata ma anche a giovani ed adulti. le prestazioni che vengono effettuate, non coprono soltanto la domanda comunale ma bensì offrono risposte anche per i cittadini provenienti dai comuni limitrofi o addirittura dall’intera Zona Nord (CIRCA 8.500 prestazioni all’anno!) Il nostro distretto infatti effettua le seguenti prestazioni:
-PRELIEVI;
-TERAPIE ENDOVENA/INFUSIVE;
-TERAPIE CON IL FERRO (UNICO DISTRETTO DELLA ZONA NORD AD EFFETTUARE TALE SERVIZIO)
-MEDICAZIONI;
-CONTROLLO PARAMETRI VITALI;

La conseguente chiusura comporterebbe quindi grandi e gravi disagi alla popolazione che, oggi, usufruisce di un servizio di qualità che altrimenti verrebbe effettuato presso la struttura Ospedaliera di Osimo, a diversi chilometri quindi dalla Sede odierna del presidio, rendendo pertanto impossibili i trasferimenti ele cure per molte persone anziane o non autosufficienti.

Di qui la preoccupazione per la riorganizzazione proposta e la necessità di far sentire la propria voce agli  organi competenti attraverso una mobilitazione popolare che faccia esprimere i cittadini e le istanze del territorio. Ricordiamo infatti che molti comuni limitrofi tra cui Falconara Marittima, Montemarciano e Chiaravalle, si sono già attivati ed hanno già trasmesso la propria ferma contrarietà alla penalizzazione di un territorio, che ha già pagato salato negli anni passati le scelte strategiche fatte in materia sanitaria.

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